Parquet scheggiato: come ripararlo?

Il parquet decora gli interni con il calore e l’incanto del legno. Bello da vedere e attraente al tatto, i listelli presentano però una certa fragilità agli accidenti domestici, con la possibilità di graffiarsi o scheggiarsi; come intervenire?

Anche se siamo dediti ad una maniacale attenzione nella manutenzione e nella cura del nostro parquet, l’ambiente domestico resta pur sempre un luogo ad elevato rischio d’incidente. A queste eventualità il parquet aggiunge una normale usura che dopo qualche anno comincia a mostrare i segni del nostro vissuto domestico, consumandosi nelle zone di maggior traffico o in prossimità di porte e finestre.

La bellezza del legno è la sua duttilità

Un parquet “vissuto” non dovrebbe essere meno bello di uno nuovo e, come avviene spesso per le persone, l’età accumulata può addirittura esaltare le caratteristiche del legno e delle sue venature.

Tuttavia ad alcuni acciacchi occorre pur rimediare, come nel caso di un parquet scheggiato o di graffi profondi che possono presentarsi sulla superficie.

Per i graffi superficiali possiamo ritoccare il parquet con un bastoncino a cera dura poi (da prendere della stessa tinta del parquet) con il quale andremo a riempire le piccole incisioni, lucidando successivamente con olio (o ancora con cera d’api) tutta la superficie.

In questo modo l’irregolarità scomparirà e il minimo difetto tonale tra ritocco e il resto della superficie sarà mitigato dalla lucidatura. Il tempo farà poi il resto… la bellezza del legno sta infatti proprio nella sua duttilità!

…e per i segni più evidenti?

Nel caso di parquet scheggiato dovuto alla caduta di un’oggetto (la caduta delle chiavi di casa e di utensili come cacciaviti o posate sono quelli più comuni in ambito domestico) il rimedio può consistere nell’applicazione di una pasta di legno (o stucco) da applicare con una piccola spatola.

Questo genere di prodotti viene venduto in barattoli da 50 a 150 ml e oltre e, come per i bastoncini di cera dura, è possibile scegliere la tonalità più vicina al legno del parquet (dal faggio al wengè, passando per ciliegio o rovere, la gamma è piuttosto ampia).

Per le scheggiature sul parquet più profonde sarà opportuno ripetere l’operazione due o più volte in quanto la pasta legno, solidificandosi tende e ridurre la propria massa, per cui occorrerà ripetere l’operazione sino a raggiungere un buon allineamento con il resto del pavimento.

A questo punto occorrerà scartavetrare con una carta abrasiva molto fine (granulosità non inferiore a 200) la zona interessata dal nostro “restauro” e procedere poi alla lucidatura su tutta la superficie. Se eventualmente la tonalità della zona stuccata dovesse apparire ancora troppo chiara è consigliato passare prima uno strato di cera d’api sulla sola superficie trattata e poi, in seguito, procedere alla finitura sull’intero pavimento.

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