Noce, quercia, rovere e teak: le essenze brune per il parquet

Un parquet di tonalità scura dona un’eleganza agli ambienti ma, data la sua curva spettrofotonica, necessità di un’elevata luminosità per non apparire cupa e poco accogliente.

Le tonalità dei parquet che vanno dal bruno-giallino al cioccolato intenso costituiscono le essenze brune dei pavimenti in legno; la qualità dei legni può essere molto diversa, dando luogo ad ambienti che possono apparire classici o eleganti.

Resta fondamentale, nella scelta delle essenze brune dei parquet, la valutazione della luminosità degli ambienti; questi devono poter possedere un’ottima esposizione alla luce; meglio se affacciano su uno spazio esterno dove, per determinati parquet, è possibile dare continuità tra la pavimentazione interna e quella esterna. Ecco alcuni esempi per le essenze brune utilizzate per i parquet:

Parquet in noce

Molto diffuso tra i parquet di casa nostra grazie anche alla larga disponibilità della materia prima che proviene dai Paesi europei, Italia compresa, il parquet in noce conferisce grande eleganza agli ambienti, migliorando ulteriormente nel tempo con un grado di lucentezza che aumenta durante la sua vita.

Il parquet in noce tuttavia richiede una manutenzione molto accurata, specialmente per proteggerlo dalle aggressioni dei parassiti.

Dotato di una fibra dritta o leggermente ondulata, il legno si presenta non particolarmente duro il che, oltre ai parassiti, lo rende anche soggetto a possibili rotture se sottoposto a carichi elevati. La sua duttilità però lo rende anche perfetto per lavorazioni di piallatura, allungandone in tal modo la durata delle pavimentazioni in legno di noce.

Rovere

Appartenente alla famiglia delle querce, il rovere è un albero longevo che può vivere sino a 800 anni, prediligendo i terreni pietrosi delle pendici montane e collinari dell’Europa centro meridionale.

L’utilizzo del rovere è antichissimo e risole sino ai primi velieri; da questo legno molto apprezzato per la sua qualità resistente, pur abbinata ad una ottima lavorabilità, si ricavano anche le bare e le noti botti in rovere dove si lasciano invecchiare le riserve pregiate di vini e distillati.

Il suo colore varia dall’alburno giallastro sino a tonalità più brune, stratificando i vari inserti cromatici nel suo corpo che presenta gli inconfondibili “nodi” (raggi midollari) che lo rendono facilmente riconoscibile e gli conferiscono il suo tratto caratteristico.

Pur se robusto e resistente il parquet in rovere teme i cambiamenti di temperatura, per cui può subire delle variazioni nelle dimensioni, specialmente lì dove il tasso di umidità è importante. Invecchia molto lentamente ed è munito di ottima resistenza a muffe e funghi, così come anche ottima è la sua capacità a sopportare le compressioni.

Teak

Proveniente dai paesi tropicali il Teak è un legno di grande pregio e dall’inconfondibile cromatismo che può variare dal verde-giallastro sino alle tonalità di bruno intenso.

Appartenente ai legni duri, il suo colore tende a schiarirsi con il passare del tempo, seppur lentamente; le sostanze oleose che ne caratterizzano la composizione lo rendono resistente anche quando posto all’esterno, disponendo di un’ottima resistenza agli agenti atmosferici.

L’elevata idrorepellenza lo rende idoneo a creare continuità di superficie tra interno ed esterno, lasciando che il pavimento del salone possa continuare anche sulla terrazza di un attico; facile da pulire, il parquet in teak è largamente utilizzato nei cantieri nautici, rivestendo spesso i ponti e l’arredo delle navi.

Il costo di un parquet in teak può variare a seconda della scelta, della tipologia (provenienza) e della lavorazione, ma generalmente si attesta tra i 70 ed i 180 euro/mq, divenendo uno dei rivestimenti più esclusivi presenti sul mercato.

 

 

 

 

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