Vinilica, cellulosa o in TNT? A ciascun muro la sua carta

Spesso si tende a sottovalutare l’ispezione preliminare della parete sulla quale vogliamo applicare la carta da parati eppure quest’operazione, se ben svolta, permette di evitare spiacevoli sorprese che potrebbero presentarsi nel corso del tempo.

Soffermarsi sulla parete spoglia vuol dire prendere in esame alcuni fattori tra i quali la materia di costruzione (pareti tufacee e in cemento o cartongesso), l’esposizione interna ed esterna della parete o la presenza di tubature delle utenze idriche che possono contribuire alla formazione di muffe.

L’umidità degli ambienti è indubbiamente il fattore decisivo da tenere in considerazione per la scelta della carta da parati giusta, ma anche l’eventuale shock termico a cui sono sottoposte le pareti esterne degli edifici devono, in alcuni casi, prediligere l’utilizzo di carte dal supporto stabilizzato.

Carte da parati adesive

Le carte da parati del resto non sono tutte uguali, bensì presentano differenze di costruzione anche notevoli; una necessaria premessa deve essere fatta per le carte da parati adesive.

Vengono definite carte da parati ma sarebbe opportuno identificarle come pellicole autoadesive, proprio in virtù del fatto di avere, su un unico supporto, sia la parte decorata che quella adesiva, presentandosi dunque come un film da applicare sulla parete.

L’introduzione sul mercato delle pellicole adesive è relativamente recente e cerca di attirare soprattutto il mercato degli appassionati del fai da te, ma bisogna tener conto che le proprietà della decorazione (materiale, spessore, goffratura) risultano spesso di qualità inferiore anche alle carte di medio livello. A questo si deve poi aggiungere che seppur possono apparire facili da applicare, ciò può essere considerato vero soltanto per superfici di dimensioni ridotte e non certo per il rivestimento completo di una parete.

Carte da parati in cellulosa

La carta da parati in cellulosa è la carta da parati per antonomasia, ovvero l’unica disponibile sino a quando le nuove tipologie di supporto (sintetico e TNT) non hanno cominciato ad imporsi sul mercato. Disponibile con grande varietà di grammatura (che determina lo spessore della carta) la carta da parati in cellulosa sono poco raccomandabili per ambienti umidi o su pareti esposte a sbalzi termici, in quanto poco stabili.

Per la posa necessitano di uno strato inferiore di carta da sottoparato sul quale va poi applicata la carta da parati vera e propria; i due strati danno maggior durata alle carte in cellulosa ma determinano una certa instabilità, ragion per la quale nell’applicazione è opportuno ricorrere ad una mano esperta.

Le carte da parati in cellulosa sono inoltre molto delicate, specialmente quando di grammatura leggera, e in nessun caso sono lavabili (dunque sconsigliate per cucina, bagni o camerette dei ragazzi).

Carte viniliche

Le carte da parati viniliche si distinguono per la forte presenza di un materiale plastico (il vinile) il quale può essere impastato direttamente con la cellulosa nel processo di fabbricazione dando corpo ad un supporto ad elevata resistenza di trazione o come pellicola superiore che va a rivestire, al momento della calandratura, la carta in cellulosa.

In entrambi i casi il supporto ne risulta sensibilmente migliorato sotto il profilo della resistenza, con ottima flessibilità e resistenza alle pieghe (indispensabile per la posa).

Le carte viniliche sono indicate specialmente per gli ambienti umidi, per pareti esterne (ovvero quelle perimetrali di un edificio) o interessate dal passaggio delle tubature del riscaldamento, essendo dotate di un buon potere isolante e offrendo una superficie lavabile.

TNT

Acronimo di “tessuto non tessuto”, questo supporto è contraddistinto dall’assenza della trama e della direzione parallela delle fibre, le quali sono invece disposte in ordine sparso; questo consente ai supporti in TNT di essere estremamente stabili, ideali per la posa e la stesa dei rotoli sulle pareti.

Altra particolarità del tessuto non tessuto, noto anche come “nonwoven”, è quella di esser dotata di un’elevata idrorepellenza; ciò rende il TNT idoneo in combinazione con le carte viniliche, specialmente per i parati di pregio che presentano uno strato in tessuto non tessuto abbinato con un sottostrato vinilico, dimostrandosi si in tal modo longevi e stabili nel tempo.

 

 

 

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